Cosa è il Talento? Ne parliamo alla Rome Future Week con un workshop dedicato
Il nostro talento è un elemento che rappresenta metaforicamente le nostre radici. Massimo Perciavalle ci popone un workshop esperienziale di presa di consapevolezza dei propri punti forti e recupero del proprio benessere interiore.
In vista della Rome Future Week intervistiamo proprio il creatore, Massimo Perciavalle, psicologo del lavoro, coach e orientatore e da oltre vent’anni si occupa di facilitare il cambiamento e la crescita personale e delle organizzazioni in cui interviene.
Come si svolgerà il tuo workshop sulla riscoperta dei talenti?
Il mio workshop proporrà una metodologia di group coaching, attraverso un percorso breve fatto di domande potenti e riflessive e immagini metaforiche, il partecipante si connetterà ai suoi punti forti, scoprendo che ognuno di noi è un essere unico e non c’è nulla di sbagliato in noi.
Qual è l’idea di base di questo percorso?
L’idea fondante è di vedere noi stessi, metaforicamente, come un albero, che potenzialmente può portare grandi frutti se cura e alimenta le sue radici. Queste radici sono rappresentate dalle nostre attitudini, i nostri talenti, evidenziate dalle cose che ci riescono bene senza fatica e che ci procurano piacere nel farle e a cui spesso non diamo valore.
Siamo spesso abituati a pensare a noi stessi come esseri incompleti, manca sempre qualcosa; ci guardiamo intorno e spesso per relazionarci al meglio con gli altri e con il nostro ambiente pensiamo di dover cambiare qualche nostro elemento, senza prima osservare realmente cosa c’è di buono in noi e quali frutti possiamo già produrre.
Il coaching è uno strumento potente per poter guardare in maniera diversa a noi stessi e recuperare autostima ed autoefficacia per le sfide che dobbiamo affrontare.
Cosa significa talento per te?
Il talento è il potenziale naturale che ognuno di noi ha, un aspetto che caratterizza la nostra intelligenza nella moltitudine di fattori che oggi gli psicologi vedono in questo costrutto. Per cui non solo talento intellettuale, ma anche artistico, interpersonale, emotivo, cinestesico.
Possiamo avere più di un talento che rappresenta la nostra radice, quella che porta i nostri particolari frutti, fatti di alcuni elementi e meno di altri.
Tre elementi di consapevolezza sono importanti nella esplorazione di noi stessi:
- Siamo essere imperfetti, non possiamo possedere tutti i talenti o aver potenziato tutte le nostre intelligenze. È naturale essere portati per qualcosa e trascurarne un’altra. Prendere consapevolezza di questo elemento è già un fattore di benessere, perché ci permette di riconoscere anche i nostri limiti e di non rincorrere alla perfezione.
- La crescita è sempre possibile. Riscoprire i nostri talenti significa, rendersi più consapevoli e forti; fare un percorso più lineare e naturale, che ci permette di sviluppare successive competenze pratiche allineate alla nostra naturale inclinazione. Riconoscere le risorse che abbiamo per andare in esplorazione di quelle potenziali che possono emergere. È, quindi, sempre possibile maturare nuove competenze, anche più lontane dalle nostre radici; possiamo fare questo percorso, però, solo se rafforziamo e riconosciamo i talenti e le risorse che esprimono. La forza di volontà, l’impegno costante e un forte senso di scopo, ci permetteranno successivamente di motivarci per far fiorire l’albero. L’apprendimento più grande che possiamo avere è di mantenere una mentalità dinamica ossia osservare i nostri talenti, esprimerli e allenarli, uscendo dalla nostra zona di comfort, per crescere e migliorarci;
- Siamo abili a rispondere. La scoperta dei nostri talenti ci dà la possibilità di metterci in cammino già da subito, con più coraggio e forza, alimentare nuove competenze e scoprire anche altri talenti ancora sopiti. La nostra vita è una continua sfida, gli alberi affrontano forti tempeste e solo radici solide possono promuovere nuovi frutti.
Per chi è adatto il tuo workshop?
Potenzialmente è un workshop per tutti ma in particolare per chi sta affrontando sfide di cambiamento e non riesce a trovare facilmente le risorse per arrivare ad una risoluzione.
Chi è convinto di dover cambiare qualche elemento di sé, ma non riesce a guardare il buono che già possiede.
Nei miei percorsi di coaching dico che non si possono formulare nuovi obiettivi di crescita se prima non ci siamo connessi con le nostre risorse. Il nostro miglioramento è possibile solo se capiamo su cosa possiamo contare. Sarebbe impossibile prepararsi ad una gara, senza valutare di avere due gambe lunghe e solide e già una forza interiore che ci spinge a raggiungere nuovi traguardi.
Perché partecipare?
Il workshop di Massimo Perciavalle proporrà una metodologia di group coaching, attraverso un percorso breve fatto di domande potenti e riflessive e immagini metaforiche, il partecipante si connetterà ai suoi punti forti, scoprendo che ognuno di noi è un essere unico e non c’è nulla di sbagliato in noi.
Qual è l’idea fondante?
L’idea fondante è di vedere noi stessi, metaforicamente, come un albero, che potenzialmente può portare grandi frutti se cura e alimenta le sue radici.
Queste radici sono rappresentate dalle nostre attitudini, i nostri talenti, evidenziate dalle cose che ci riescono bene senza fatica e che ci procurano piacere nel farle e a cui spesso non diamo valore.
Sei pronto ad alimentare le tue radici?
📅 Venerdi 25 settembre
🕡 Dalle 16:30
📍 Metisteatro – Via Foligno, 1D – Roma
🎟️ Ingresso gratuito con registrazione qui





